Gravidanza
e post-partum

La gravidanza è un momento molto delicato per la donna. Si verificano grossi cambiamenti sia a livello fisico sia psichico sia di ruolo.

Un percorso di cambiamento

È un processo lento e graduale a cui la donna si deve adattare. Durante i 9 mesi della gestazione emergono poi i vissuti emotivi legati alla propria infanzia e adolescenza che permettono alla futura mamma di elaborare il passato per prepararsi a diventare genitore lei stessa. È quindi un momento di “crisi” evolutiva dove la futura mamma attraversa momenti di chiusura sul feto e su di sé come bambina e adolescente e momenti di apertura verso l’esterno e il mondo adulto.
Per le future mamme che hanno vissuto relazioni di fiducia e sicurezza con le proprie figure genitoriali sarà un momento complesso ma facilmente elaborabile mentre per le donne che hanno avuto relazioni conflittuali con i genitori potrebbe essere un periodo più arduo da gestire.
Queste ultime potrebbero aver bisogno di un aiuto psicologico.

Paure normali

È importante sottolineare come sia normale avere delle paure quali:
• paura per la propria salute fisica
• paura per lo sviluppo del bambino (che non avvenga, che sia malato, etc)
• paura della perdita del feto
• paura del cambiamento corporeo legato alla gravidanza (pancione, gambe gonfie, etc.)
• paura del parto, del dolore
• paura del ruolo genitoriale da rivestire (senso di inadeguatezza)
poiché è un periodo di fragilità e di grosse trasformazioni. È essenziale, perciò, il sostegno emotivo da parte del partner, dei genitori, degli amici!

Cambiamento ormonali e “baby blues”

La maggior parte delle neomamme nei 7-10 giorni successivi al parto sperimenta lievi sintomi depressivi a causa dei cambiamenti ormonali. È un fenomeno del tutto fisiologico chiamato “baby blues” caratterizzato da pianto, stanchezza, irritabilità e ansia che solitamente si risolve nel giro di pochi giorni ma nel 20% dei casi si trasforma in una depressione vera e propria.

Sintomi depressivi

Compaiono entro un anno/diciotto mesi dalla nascita del bimbo/a e sono contraddistinti da:

  • umore depresso per la maggior parte del giorno – da almeno 15 giorni
  • assenza di interesse per le attività solitamente svolte – da almeno 15 giorni
  • difficoltà legate al sonno
  • perdita o aumento dell’appetito
  • iperattività o inattività
  • difficoltà a concentrarsi e a pensare
  • assenza di energia mentale e fisica
  • sensi di colpa
  • senso di inadeguatezza come madre
  • bassa autostima
  • pensieri di morte frequenti

Depressione post partum

Esistono situazioni maggiormente a rischio di sviluppare una depressione post partum quali:

  • precedente episodio di depressione post partum
  • pregressa diagnosi di depressione
  • eventi di vita stressanti (conflitti di coppia, difficoltà economiche, etc)
  • assenza di sostegno sociale
  • complicanze ostetriche
  • ambivalenza emotiva legata alla gravidanza (voglio questo figlio ma non lo voglio per varie ragioni, etc..)
  • difficoltà legate all’allattamento al seno

Cosa puoi fare

La frequenza dei disturbi d’ansia è pari a quella della depressione post partum ma i sintomi sono spesso sottovalutati perché collegati a timori fisiologici o collegati ai disturbi dell’umore. È importante aver cura dello stato emotivo della neo mamma sia per la grossa sofferenza che porta alla donna sia perché il disturbo si può cronicizzare sia perché l’umore depresso interferisce con le cure materne che sono invece fondamentali per lo sviluppo del neonato e successivamente del bambino.

Se pensi di aver bisogno di un sostegno psicologico perché ti riconosci nella descrizione, contattami.