Lutto: significato, fasi ed elaborazione del dolore
Cos’è il lutto e come si manifesta
Il lutto è un processo fisiologico di ristrutturazione del dolore legato alla perdita di qualcosa o qualcuno a cui si è profondamente legati. Può riguardare non solo la morte di una persona cara, ma anche la perdita di un animale, di un lavoro, di una condizione economica o sociale, di un ideale. Durante questo percorso, la persona cerca di riorganizzare la propria vita accettando e integrando la perdita nella propria storia personale. Generalmente, l’elaborazione avviene entro 6-12 mesi dalla perdita
Le 5 fasi del lutto
Nel 1969 la psichiatra Kubler-Ross descrisse 5 fasi del processo di elaborazione:
- negazione: rifiuto della realtà della perdita
- rabbia: si sperimenta rabbia e un senso di solitudine e di isolamento
- contrattazione o patteggiamento: si entra in contatto con la perdita e si cercano
delle strategie per fronteggiare la realtà - depressione: si diventa consapevoli della perdita; predomina la tristezza e il dolore
- accettazione: integrazione della perdita nella vita.
Le diverse fasi non avvengono necessariamente in sequenza, possono alternarsi nel tempo fino all’elaborazione completa.
Complicazioni: disturbo da lutto prolungato
Sintomi del lutto prolungato
Se le emozioni dolorose restano intense oltre i 12 mesi, la persona può sentirsi intrappolata in uno stato emotivo che impedisce di costruire la propria vita. Siamo di fronte al lutto patologico o, secondo le nuove definizioni, disturbo da lutto prolungato (DSM V TR). I sintomi che compaiono sono:
- intensa nostalgia
- desiderio intenso del defunto
- preoccupazioni legate ai ricordi della morte della persona amata
- sensazione che una parte di sé sia morta
- incredulità rispetto alla morte della persona amata
- evitamento dei ricordi della morte della persona amata
- dolore emotivo intenso – rabbia, tristezza, amarezza, colpa, invidia
- difficoltà a tornare a vivere le relazioni interpersonali
- difficoltà a pianificare il futuro
- difficoltà a tornare a investire sul lavoro
- insensibilità emotiva
- solitudine
- angoscia elevata
Questi sintomi, presenti nella maggior parte dei giorni e con intensità clinicamente rilevante, compromettono la vita sociale, lavorativa e familiare.
L’esperienza soggettiva del dolore
Il dolore resta un’esperienza profondamente personale: ogni individuo reagisce in modo unico e può scegliere di chiedere aiuto quando lo ritiene opportuno, indipendentemente dalle classificazioni diagnostiche.
Cosa puoi fare
Se riconosci in te alcuni di questi sintomi, può essere utile valutare un supporto psicologico. Puoi contattarmi per un colloquio preliminare, durante il quale analizzeremo insieme la tua situazione e individueremo un percorso mirato per affrontare la perdita e favorire un graduale recupero del benessere.
